
Condominio 33
Domenica 26 aprile Aprile ore 18
33 OC Teatro
presenta
Condomino 33
In scena:
Ginetta Biagi – Domitilla Crescenzi – Elena Malfè – Stefania Gangemi
Giovanna Lanzini – Paola Piccioni – Giada Zacchia – Elisabetta Zonetti
Fabrizio Crescenzi – Massimo Toniolo – Leonardo Frosi
Regia
Pino Grossi
“C’è arte che si rivela solo agli esperti. E c’è arte che si rivela prima vista.”
Questa frase attribuita erroneamente a Friedrich Nietzsche, racchiude in sé il senso di questo nuovo spettacolo di 33OC Teatro, il quale prende spunto dall’installazione posta all’ingresso del Teatro di Toffia “SPLENDOR VERI” realizzata da Luciano Nestola nel 2009. L’installazione è composta da 50 targhe in ottone, le quali recano le scritte incise di identità e di mestieri più disparati.
Molto spesso i visitatori e il pubblico del teatro hanno formulato ipotesi fantasiose sul significato delle targhe stesse e solo per citarne un paio: presenza di vari studi professionali che hanno “abitato” l’edificio negli anni, oppure nomi e cognomi di professionisti che hanno elargito donazioni al nostro teatro. Il dover spiegare ogni volta che le targhe fanno parte di un’installazione pensata e realizzata per il nostro teatro, mi ha condotto a pormi e a porre la fatidica e non innovativa domanda: “quali sono i criteri per definire che cos’è un opera d’arte?”.Da qui il passo è stato breve (almeno nelle intenzioni), prendere a prestito dieci tra le cinquanta “identità”, immaginando che risiedano nello stesso edificio (Condominio 33 appunto), mentre sono alle prese con una riunione condominiale straordinaria, per discutere su un ordine del giorno che prevede la messa ai voti per installare un’opera d’arte nel giardino condominiale, aderendo così a un progetto di riqualificazione “artistica” del quartiere. La riunione condominiale porterà alla luce i caratteri “particolari” dei vari personaggi e l’intrecciarsi dei loro rapporti, in cui emergeranno consolidate amicizie e vecchi rancori. Come in ogni riunione di condominio che si rispetti, scontri e incontri creeranno momenti di sprezzante ironia, ma soprattutto vedremo i protagonisti alle prese con intraprendenti fantasie in merito al significato, al valore, all’utilità e alla fruibilità dell’opera d’arte. (Pino Grossi)
